LILLA & BLU

Mai pensato ai disturbi come colori? Un modo ulteriore per rappresentarli.

Una storia urlata, scritta di getto, ma preziosa come tutte le vostre storie.

IO LILLA... TU BLU MA INSIEME SIAMO ARCOBALENO!

AMO I COLORI E DA QUALCHE ANNO LI UTILIZZO PER DEFINIRE CHI SIAMO. FORSE PER DARE UN PO’ DI TONALITA’ AD UN DOLORE CHE PER MOLTO TEMPO E’ STATO SOLO MIO E PRIVO DI SENSO. 
VESTO LILLA DA CIRCA 20 ANNI. UN COLORE CHE HO IMPARATO AD AMARE SOLO NELL’ ULTIMO ANNO DELLA MIA VITA. QUEL LILLA È IL COLORE DEL DISTURBO ALIMENTARE DI CUI SOFFRO. FACCIO ANCORA PARECCHIA FATICA A DARGLI UN NOME. ANCHE SE IN REALTÀ LO CONOSCO FIN TROPPO BENE. È UN DISTURBO CHE HO AMATO A TAL PUNTO DA CONSIDERARLO LA MIA FORZA. INSIEME AL MIO DISTURBO ERA COME SE MI SENTISSI ESISTERE, QUANDO IN REALTA’ MI STAVA PORTANDO VIA. 
ERA SOLO MIO, INTOCCABILE, A TAL PUNTO DA NON POTER ESSERE CONDIVISO. ERA COME SE ,CHIUNQUE VOLESSE AVVINARSI ,ME LO VOLESSE PORTAR VIA, E NE AVEVO PAURA, PERCHE’ SENZA NON MI CI SAREI RITROVATA, NON MI SAREI PIÙ RICONOSCIUTA. 
SEMPRE PRESENTE, ASSILLANTE, UNA VOCE COSTANTE, GIORNO E NOTTE. NOTTE E GIORNO. IN PIEDI, SEDUTA, DI CORSA...OVUNQUE QUELLA VOCE ERA DIVENTATA UNA SORTA DI "CATTIVA MADRE" CHE MI DIVECA CIO’ CHE POTEVO E CIO’ CHE NON POTEVO FARE. E SE POTEVO, DECIDEVA LEI LE MODALITA’.
INSOMMA PIANO PIANO DA AMICA NE SONO DIVENTATA SCHIAVA. MI CI E’ VOLUTO PARECCHIO PER CAPIRLO. PIANTI, CADUTE, RIPRESE...POI ANCORA PIANTI CADUTE E RIPRESE…FINCHE’ CON PAZIENZA HO RAGGIUNTO IL MIO EQUILIBRIO O ALMENO PENSAVO.
NEL MAGGIO 2013 E’ NATO IL MIO PICCOLO, PIENO DI CAPELLI NERI, PROFUMATO DI TALCO…. INSIEME A LUI E’ ARRIVATO ANCHE IL SUO COLORE… IL BLU.
QUEL COLORE RAPPRESENTA LA SUA DIAGNOSI: DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO. QUEL BLU HA RIACCESO IL MIO LILLA. IL DOLORE E’ STATO INSOPPORTABILE. A TAL PUNTO DA DOVERLO AFFIDARE AL MIO RIGIDO CONTROLLO, ALLE MIE TABELLE, AL CALCOLO PRECISO DELLE CALORIE, ALLE CORSE SOTTO LA PIOGGIA, VENTO E SOLE, PUR DI NON PENSARE A QUELLA DIAGNOSI. INGIUSTA E CHE VIVEVO COME UNA COLPA DA DOVER SCONTARE A TUTTI I COSTI...PERCHE’ IO LO AVEVO PORTATO IN GREMBO E QUALCOSA DI CERTO DOVEVO AVER SBAGLIATO.
POI HO CAPITO, GRAZIE ALL’ AIUTO DI TANTI, CHE UNA POSSIBILITA’ DOVEVO DARMELA. UN NUOVO MODO, TUTTO MIO E NOSTRO, PER POTER RITORNARE A SORRIDERE ALLA VITA DOVEVA ESSERCI. 
HO AFFIDATO IL MIO PICCOLO AD ESPERTI DEL SUO PROBLEMA, HA INIZIATO IL SUO PERCORSO. GIOCANDO HA IMPARATO A GUARDARMI NEGLI OCCHI, A CONDIVIDERE CON ME UN GIOCATTOLO, AD INDICARE PER DOMANDARE… I SUOI OCCHI NEI MIEI SONO DIVENTATI LO SPECCHIO DI UNA REALTA’ CHE PER MOLTO TEMPO MI HA TERRORIZZATA. LE PAURE DENTRO ALLA SUA PUPILLA DIVENTANO PICCOLE, NON SI DEFORMANO E NON MI ASSILLANO. 
HO DATO SPAZIO A LUI E HO RIDATO SPAZIO A ME STESSA. HO AFFIDATO IL MIO DOLORE AD UNA GUIDA SPECIALE. GLI HO DATO UN POSTO A SEDERE. ORA LO GUARDO NEGLI OCCHI CON PAURA, MA CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE C’E’ CHI MI PUO’ AIUTARE A GESTIRLO NEL CASO DIVENTASSE TROPPO FATICOSO DA SOSTENERE. HO IMPARATO A DIVIDERE I MIEI DOLORI. NON A MESCOLARLI. IL MIO DISTURBO ALIMENTARE MI APPARTIENE DA TEMPO E NON HA NULLA A CHE FARE CON L’ AUTISMO DI MIO FIGLIO. DA VIGLIACCA MI CI SONO RIPARATA PARECCHIO DIETRO A QUESTA SCUSA….IL LAVORO E’ ANCORA MOLTO...MA A DISTANZA DI TEMPO DEVE DIRE CHE IL MIO LILLA ED IL SUO BLU NON STANNO POI COSI’ MALE VICINI. SONO DIVENTATI ABITI CHE ABBIAMO IMPARATO AD INDOSSARE E CHE RENDONO UNICHE LE NOSTRE MERAVIGLIOSE IMPERFEZIONI. 
LA VITA E’ UN VIAGGIO GRATUITO... ABBIAMO DECISO DI GODERCELO TUTTO...NONOSTANTE QUALCHE SOSTA...CONTINUIAMO COL SORRISO…

MAMMA ROBERTA E IL PICCOLO TOTO’
NESSUNO È DA SOLO...NONOSTANTE IL DOLORE.