FUNDRAISING PER NON SIAMO SOLI

Ciao Ragazzi!

Ora abbiamo bisogno di voi.

Io, Ilaria, ho sostenuto economicamente da sola Non Siamo Soli fino ad ora: affitto della struttura per la realizzazione del set, pagamento delle campagne pubblicitarie, pagamento del sito internet che abbiamo realizzato.

Purtroppo questo budget è finito, anche per questioni un po' scomode (clienti che non mi pagano, collaborazioni non andate in porto).

Per questo ho creato un profilo PayPal su cui potete fare delle donazioni.

La mail su cui fare le donazioni è info@nonsiamosoliproject.com

A cosa ci serviranno questi soldi? Ve lo spiego per essere il più possibile trasparente possibile con voi.

- Registrare il marchio NON SIAMO SOLI per evitare comunque che lo stesso nome e logo (simile) vengano riutilizzati, poi ovvio che non vogliamo e pretendiamo di essere gli unici che parlano di questi argomenti

- preparare i materiali per la campagna Kickstarter a cui stiamo pensando (felpe, cartoline, poster...). Tutto materiale che noi dobbiamo già avere prima per poi caricarlo sulla campagna.

Se non sapete cos'è Kickstarter guardate qui https://it.wikipedia.org/wiki/Kicks...

- il video documentario che volevo realizzare

- pagare la location in cui realizzeremo i futuri set fotografici

- affitto del luogo in cui faremo la mostra che intendiamo inaugurare - di questa idea vi parlerò meglio in un post successivo

Ovvio ora non è tutto sulle vostre spalle, per ogni mio lavoro sappiate che metà dei soldi confluiscono qui.

Quindi mi serve solo un supporto che mi aiuti là dove io non riesco sempre ad arrivare.

Ricordo FARE UNA DONAZIONE sul nostro account Paypal, significa che NON VI RUBIAMO I SOLDI, ma ce li date volontariamente: i fundraising li fanno tutti i progetti sociali.

BREVE RIASSUNTO DI COS’È NON SIAMO SOLI

Il progetto nasce dalla volontà di dare voce al racconto di persone affette da disturbi psichiatrici, lasciandoli liberi di costruire un canale comunicativo con il mondo dei “sani” attraverso la propria immagine e la propria storia.

Il malato psichiatrico è uguale a una persona che non è affetta da nessun disturbo: ha gli stessi diritti e doveri, le stesse potenzialità e le stesse mancanze. Spesso e volentieri, anzi, il confine tra “sani” e “malati” è talmente labile da risultare un’imposizione della società o poco più: la realtà è fatta di sfumature e gradienti e non di nette divisioni. La “democrazia” dei disturbi colpisce anche i pregiudizi di genere: uomini e donne possono esserne affetti in ugual misura, è importante scardinare il preconcetto secondo cui la psiche femminile è più fragile e vulnerabile di quella maschile.

Con il cuore in mano vi ringrazio davvero tanto!

Ilaria