RECOVERY E COPRODUZIONE

Attraverso il Politecnico di Milano sto imparando come lavorano presso il CPS di Montichiari e due tecniche/approcci molto interessanti che utilizzano: la recovery e la coproduzione.

Dice il loro opuscolo informativo
"La recovery è un insieme di principi ricavati dalle storie di malattie a e di guarigione di persone che hanno vissuto e vivono con un disturbo mentale. Molte ricerche sostengono che conoscere ciò che facilita e ciò che ostacola i percorsi di recovery sia utile agli operatori ed anche agli utenti dei servizi di salute mentale per costruire insieme percorsi di cura e ripresa personale e buone pratiche.
Siamo sempre più convinti che partecipare attivamente alla progettazione e alla verifica dei propri piani di trattamento favorisca più facilmente il raggiungimento di obiettivi condivisi e che la presenza ed il contributo che gli utenti possono dare alla vita dei servizi sia un criterio di qualità importante da perseguire.
In questo senso la coproduzione, il lavorare e pensare insieme, richiede agli operatori e agli utenti l’andare oltre la prassi tradizionali e spinge tutti a immaginare servizi più aperti, più vicini alle persone e ai loro contesti di vita, pronti a favorire l’incontro fra i saperi professionali e le esperienze vissute in prima persona
."

Sempre di più quindi ci si distacca dal concetto di malato mentale come numero, ma ci si avvicina a quello di persona, che come tale ha il suo vissuto. Lavorare con lui, su di lui per una migliore e veloce ripresa. Si profila il servizio sul malato, che ha la sua cura, le sue attenzioni, il suo spazio dove raccontare il suo vissuto.