SABRINA E IL SUO FEEDBACK A NON SIAMO SOLI

Ci dice Sabrina

Buongiorno,
ho trovato il vostro profilo su Instagram, è subito saltato all'occhio. Non sono molti ad oggi i progetti di questo tipo che conosco, soprattutto in Italia e mi piacerebbe parteciparvi inviando alcuni autoritratti scattati l'anno scorso, quando la mia depressione è arrivata all'acme e io ne ero quasi totalmente inconsapevole. Inconsapevole di cosa fosse, di quali fossero le cause e quali le possibili vie d'uscita. La mia depressione mi ha portata a fare cose che non avrei mai fatto a mente lucida, a ferire le persone che più amo, a lasciare l'università. Oggi sono consapevole di ciò che mi è accaduto e continua ad accadere nella mia mente e nella mia vita quotidiana a causa di questa malattia invisibile e spesso non compresa dai più. Cerco di tornare alla normalità, ma tutto in me è cambiato, mi sento una persona diversa, una persona nuova ogni giorno che passa. Per questo il vostro progetto mi sta molto a cuore. Le persone devono sapere che le malattie mentali sono difficili da affrontare quanto quelle fisiche; che sono più sottili e invisibili e questo le rende difficilmente inquadrabili per chi ne soffre e per chi vede una persona cara soffrirne. Ma come dite bene, NON SIAMO SOLI, c'è speranza, c'è aiuto, c'è possibilità di rinascita. E la sensibilizzazione è il primo, fondamentale, passo da compiere.

Grazie per averci reso partecipe e di pensare così del nostro progetto!