DATI ISTAT 2017 RELATIVI ALLA SALUTE MENTALE

Un articolo un po' più tecnico che parla dello stato della salute mentale in Italia secondo Istat.

https://www.istat.it/…/Salute-mentale_Giorgio-Alleva_2017.p…

I dati riguardanti i tassi di prevalenza riscontrati nel campione studiato in Italia confermano che i disturbi mentali sono frequenti anche in Italia, al pari di quanto le ricerche internazionali condotte in questi anni hanno messo in luce: circa una persona su cinque ha soddisfatto i criteri diagnostici per almeno un disturbo mentale nel corso della vita.

In maniera più specifica, la depressione maggiore, le fobie specifiche e la distimia sono risultati i disturbi più comuni, con percentuali di prevalenza nel corso della vita rispettivamente pari al 10,1%, al 5,7% ed al 3,4%, seguiti dal disturbo post traumatico da stress, dalla fobia sociale e dal disturbo d'ansia generalizzata (riscontrati nel 2% circa dei soggetti intervistati). La prevalenza lifetime degli altri disturbi mentali indagati nel progetto (disturbo da attacchi di panico, agorafobia e abuso o dipendenza da alcool) è risultata invece relativamente bassa (ossia inferiore al 2% del campione studiato).

I tassi di prevalenza a 12 mesi sono risultati ovviamente più bassi rispetto a quelli lifetime: circa il 7% degli intervistati ha soddisfatto i criteri diagnostici per almeno un disturbo mentale nei 12 mesi precedenti l’intervista diagnostica. Circa il 5% del campione aveva sofferto di un disturbo d'ansia; in termini di sottotipi diagnostici, la depressione maggiore e le fobie specifiche sembrano essere i disturbi più frequenti a 12 mesi, con prevalenze stimate del 3% e del 2,7%.

In conclusione, circa tre milioni e mezzo di persone adulte hanno sofferto di un disturbo mentale negli ultimi 12 mesi; di questi, quasi due milioni e mezzo hanno presentato un disturbo d’ansia, 1 milione e mezzo un disturbo affettivo e quasi cinquantamila un disturbo da abuso di sostanze alcooliche. Rispetto ai tassi di prevalenza lifetime trovati nel campione italiano, si può stimare che più di otto milioni e mezzo di adulti hanno sofferto di un qualche disturbo mentale nel corso della propria vita. Le donne sono molto più a rischio di soffrire di un disturbo mentale, con l’eccezione dei disturbi correlati all’uso di alcool. Anche l’essere disoccupati, casalinghe o disabili aumenta il rischio di soffrire di disturbi psichici.

Non siamo davvero soli

BEATRICE E IL SUO FEEDBACK SU NON SIAMO SOLI

Quanto è bello vedere giovani così già sensibili all'argomento e mossi da spirito di accettazione? 
Grazie a te Beatrice, ci fai sperare in un futuro in cui saremo davvero tutti uguali :) non vediamo l'ora di vedere i tuoi lavori!

"Che bello !!

Io aderisco sicuramente al progetto che avete proposto , ho già pronti alcuni progetti che ho fatto precedentemente dato che il tema é a me molto caro , ma cercherò di farne sicuramente altri per l'inizio di settembre.

Grazie mille per questa opportunità e per le cose che state facendo per aiutare le persone affette da questo tipo di malattie. É molto importante parlarne e cercare di abbattere il silenzio, quindi grazie ancora .

Comunque io mi chiamo Beatrice, ho 17 anni e vivo nella provincia di Lecco .

A presto !"

SABRINA E IL SUO FEEDBACK A NON SIAMO SOLI

Ci dice Sabrina

Buongiorno,
ho trovato il vostro profilo su Instagram, è subito saltato all'occhio. Non sono molti ad oggi i progetti di questo tipo che conosco, soprattutto in Italia e mi piacerebbe parteciparvi inviando alcuni autoritratti scattati l'anno scorso, quando la mia depressione è arrivata all'acme e io ne ero quasi totalmente inconsapevole. Inconsapevole di cosa fosse, di quali fossero le cause e quali le possibili vie d'uscita. La mia depressione mi ha portata a fare cose che non avrei mai fatto a mente lucida, a ferire le persone che più amo, a lasciare l'università. Oggi sono consapevole di ciò che mi è accaduto e continua ad accadere nella mia mente e nella mia vita quotidiana a causa di questa malattia invisibile e spesso non compresa dai più. Cerco di tornare alla normalità, ma tutto in me è cambiato, mi sento una persona diversa, una persona nuova ogni giorno che passa. Per questo il vostro progetto mi sta molto a cuore. Le persone devono sapere che le malattie mentali sono difficili da affrontare quanto quelle fisiche; che sono più sottili e invisibili e questo le rende difficilmente inquadrabili per chi ne soffre e per chi vede una persona cara soffrirne. Ma come dite bene, NON SIAMO SOLI, c'è speranza, c'è aiuto, c'è possibilità di rinascita. E la sensibilizzazione è il primo, fondamentale, passo da compiere.

Grazie per averci reso partecipe e di pensare così del nostro progetto!